SPOGLIATOI CONAD-LAZIO: LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Schermata 2017-11-13 alle 11.24.15

(Reggio Emilia, 12/11/2017) – Musica e abbracci per festeggiare negli spogliatoi la prima vittoria in campionato e il compleanno di Enrico Manghi, 26 anni compiuti con il regalo speciale della prima meta dell’incontro. “Non potevo desiderare un regalo di compleanno più bello di questo – dichiara il tallonatore dei diavoli  – ringrazio i compagni e credo che ci meritassimo questa vittoria, avevo già visto dei miglioramenti anche nelle ultime sfide, e oggi sono felice di quello che siamo riusciti a fare”.

“E’ stata una partita molto intensa, a tratti spettacolare, i cinque punti sono meritati. I ragazzi hanno dato le risposte che volevo facendo meno errori – aggiunge coach Roberto Manghi ho sempre creduto in questo gruppo sapendo bene che è giovane, del resto l’investimento sui giovani è la linea guida della società. Mi ha fatto molto piacere che i ragazzi abbiano dimostrato attaccamento ai colori sapendo andare oltre alcune critiche piovute dopo la serie di sconfitte. Hanno dato tutti prova di grande maturità. Da oggi inizia il nostro campionato: la squadra continuerà a crescere e già pensiamo a Viadana”.

“Ci siamo tolti un bel peso dalle spalle – commenta Matteo Panunzi premiatoa fine gara come Man of the Match – e secondo me dal punto di vista psicologico potrebbe essere una svolta. Nelle scorse gare non abbiamo reso al massimo e forse non ci meritavamo di subire tanti punti, stavolta abbiamo giocato meglio anche sul piano difensivo”.

Umore opposto, naturalmente, nello spogliatoio laziale. “Sicuramente al di là di quello che emerge come dato evidente dalla partita, dove abbiamo sofferto per problemi in prima linea a causa delle tante assenze, nel secondo tempo alcuni giocatori hanno deciso di giocare a livello individuale perdendo di vista l’obiettivo di vincere la partita – dice il presidente della S.S. Lazio Rugby 1927 Alfredo BiaginiQuesto deve farci riflettere sull’esito finale negativo del match, dove in maniera evidente alcuni hanno preferito mettersi in mostra individualmente piuttosto che provare a vincere la partita giocando di squadra”.