Rugby Reggio: ambizioni importanti potenziando la linea verde

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I giovani sempre più protagonisti del Rugby Reggio. Non è uno slogan ma un obiettivo dichiarato su cui il club reggiano, l’unico in Emilia Romagna a disputare il massimo campionato italiano di rugby nella prossima stagione sportiva, continua a lavorare in un’ottica di miglioramento continuo che deve contraddistinguere tutte le persone impegnate in società e che ha fatto della professionalità, non del professionismo, la propria missione. Un assunto che ben spiega la ragione per cui continua ad abbassarsi l’età media della prima squadra, fatta per lo più di ragazzi italiani, molti dell’Emilia Romagna (gli stranieri sono di marca sudafricana in omaggio alla quarantennale amicizia tra la città di Reggio Emilia e l’indimenticabile leader Nelson Mandela).

Con l’arrivo di due azzurrini dell’under20 (Panunzi e Fontana), l’innesto di alcuni giovani di prospettiva (Scalvi, Costella,  Mordacci), i tre giocatori saliti dall’under 18 (Messori, Morini e Tedeschi) i cinque giovani del vivaio aggregati (Marzocchi, Boni, Ferrari, Colli e Braglia), le oltre venti conferme dalla scorsa stagione e alcune novità ancora non ufficializzate, la Conad Reggio punta in alto scommettendo sulla voglia di crescere e di vincere di tutti questi ragazzi chiamati a dare il 100% dentro e fuori dal campo.

Non a caso tutti loro frequentano l’università con profitto, poiché hanno condiviso la filosofia della società che partendo dal progetto Valorugby, ideato assieme all’imprenditore Enrico Grassi, sostiene questi giovani nella costruzione del loro futuro come persone oltre che la loro crescita atletica e sportiva.

Ovvio che per dare concretezza a quella che qualcuno potrebbe svalorizzare definendola un’operazione d’immagine occorrono figure d’esperienza che aiutino i giovani ad andare in campo figurando bene e facendo divertire il pubblico e azioni concrete. Innanzitutto è bene ricordare che tutti questi giovani scenderanno in campo assieme ad altri giocatori che, nonostante la giovane età, hanno l’esperienza necessaria per condurre positivamente il gruppo dopo aver mostrato ottime prestazioni e il giusto protagonismo nelle due stagioni passate, con la promozione nella massima serie e con un primo anno in Eccellenza giocato alla pari di tanti team più blasonati.  Il riferimento è a Devodier, Rimpelli, Manghi, Dell’Acqua, Balsemin, Gennari e Farolini. È’ poi stata introdotta una figura che si occuperà delle human skills degli atleti con monitoraggio e analisi continue che andranno ad aggiungersi alle attività del preparatore atletico e dello staff medico. In quest’ottica è poi avvenuto il rafforzamento dello staff tecnico sotto la guida dell’head coach Roberto Manghi (che manterrà anche il ruolo di Direttore Generale del club) con due ex nazionali (il tongano Viliami Vaki che dopo un anno di “apprendistato” guiderà il gioco in difesa, e l’ex tallonatore azzurro Carlo Festuccia che ricoprirà il ruolo di responsabile della touche) mentre il gioco di attacco sarà stimolato dall’esperienza di Luciano Rodriguez.

“Che la società Rugby Reggio abbia come obiettivo prioritario i giovani di qualità non è quasi più una notizia. – dichiara Manghi – Lo facciamo da diverso tempo e con soddisfazione, peraltro. Questo non significa che il club abbia obiettivi low profile. Al contrario. I traguardi a cui guardiamo sono ambiziosi, ma riteniamo che siano alla nostra portata per la preparazione e la serietà dei ragazzi che sono entrati nella nostra famiglia, per le competenze di tutte le persone dello staff, per i partner eccellenti che ci affiancano e per il crescente numero di persone che si spendono impegnandosi per la società e a cui va il mio personale ringraziamento e quello della dirigenza”.

Le novità non finiscono qui in casa Rugby Reggio. Lo staff tecnico della formazione seniores è chiamato, infatti, a contribuire ad altri due obiettivi: contribuire alla crescita tecnico/qualitativa del vivaio (under 16 e under 18) attraverso alcuni interventi mirati, e coordinare gli allenatori del settore giovanile e minirugby in modo da continuare quell’azione di miglioramento continuo anche negli interventi sui più piccoli.

Il primo passaggio di questo nuovo processo è già stato fissato a fine agosto, con il corso di aggiornamento che Ultan O’Callaghan, manager del Munster Rugby, terrà al centro sportivo Canalina.

Un momento di formazione a cui parteciperanno tutti gli allenatori rossoneri.

Nel frattempo sono state in gran parte completate le equipe che si occuperanno delle diverse under, dai piccini dell’under 6 ai ragazzi strutturati dell’under 18.

UNDER 6 –  responsabile: Cortesi Lisa e Co-allenatore: Zirotti Giulia

UNDER 8 – responsabile: Giansoldati Stefania e Co-allenatori: Cortesi Stefano e Bigliardi Giovanni

UNDER 10 – responsabile: Grassi Matteo e Co-allenatori: Cocconi Simone e Ciju Mihai

UNDER 12 – responsabile: Manghi Luca Co-allenatori: Daupi Sevian e Bordonaro

UNDER 14 – responsabile: Ferrara Beniamino e Co-allenatore: Ferraresi Flavio

UNDER 16 – responsabile: Guareschi Gianluca e Co-allenatore: Mannato Antonio

UNDER 18 – responsabile: Vezzani Luca e Co-allenatore: Mora Pier Paolo