Perché il rugby

Perché giocare a rugby?

Appena un bambino vede una palla, in genere non la prende a calci, ma la esplora con le mani, la osserva e la lancia proprio con le mani. È naturale che poi impari a correre con la palla in mano. Per un bambino di 6-7 anni che cosa c’è di più bello che avere la possibilità di correre con la palla in mano, “acchiappare” quello che ha la palla e rotolarsi per terra. Il Rugby è libertà, scuola di vita e disciplina. Da un punto di vista medico sportivo è un classico sport aerobico anaerobico alternato, cioè è necessaria resistenza e  nel contempo velocità.

Tutti possono giocare a rugby?

Si, contrariamente a quello che si pensa ogni bambino può giocare tranquillamente a rugby in quanto le differenze fisiche non sono un vincolo. Ognuno svilupperà quelle che sono le capacità necessarie a risolvere il “problema” statura e peso. Ci sono esempi anche a livello internazionale che mostrano come un classico “mingherlino” può giocare contro i sovradimensionati “avanti”. Ogni ragazzo ha la possibilità di imparare a giocare sotto ogni aspetto e viene formato per risolvere ogni situazione si presenti in campo con i mezzi adatti.

Anche le bambine?

Certamente, fino a 12 anni compiuti le squadre di rugby sono miste.

E’ pericoloso giocare a rugby?

Il Rugby è uno sport di contatto e di “combattimento”, e come tale un bambino che effettua tale sport sicuramente si abitua a ricevere e dare colpi. Proprio l’abitudine al contatto fisico permette ai giovani che praticano questo sport di evitare traumi, e nel contempo a rispettare l’avversario,. Il contatto è ammesso soltanto per chi ha la palla in mano e pertanto ci si aspetta il placcaggio ed è prevedibile che possa cadere con la palla in mano.

L’aspetto che gli allenatori curano con maggiore attenzione riguarda la sicurezza: ad ogni bambino viene insegnato con estrema cura come eseguire correttamente ogni gesto. Il placcaggio è una regola fondamentale nel gioco del rugby ed ogni ragazzo deve avere la possibilità di farlo senza farsi male e senza fare male al proprio compagno.

A che età si può cominciare?

Il minirugby è da anni introdotto in Italia e già da un’età di 5-6 anni è possibile praticarlo, naturalmente le regole sono diverse e nelle prime fasi la pratica del rugby equivale a momenti ludici con delle regole molto semplici. Il bambino che gioca a Rugby impara a correre con la palla, a fermare l’avversario che è portatore di palla e a superare la linea di meta anche con l’aiuto dei propri compagni.

Acquisisce quindi le modalità per una corretta corsa ed un corretto modo di cadere se placcato e comincia ad acquisire capacità di destrezza per evitare di essere bloccato dall’avversario. Inoltre comincia ad acquisire il concetto di disciplina in campo dove non si deve mai protestare né reagire e imparare a controllare le reazioni. Con il minirugby inizia una vera e propria scuola di vita.

Cosa serve per provare

Tuta e scarpe da ginnastica. Tanta curiosità verso se stessi e verso il gruppo di appartenenza. Voglia di conoscere nuovi amici, voglia di scoprire le proprie emozioni e fare un’esperienza pratica dell’altruismo e del sacrificio, per sentirsi utili e parte di un tutto. Se si decide di continuare, serviranno poi le scarpe con i tacchetti in gomma e un paradenti.

Chi allena i bambini?

Educatori e allenatori professionali, tesserati FIR, che hanno alle spalle anni di esperienza nell’avviamento al minirugby di bambini e ragazzi.