L’ITALDONNE RICEVUTA IN SALA DEL TRICOLORE

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(Reggio Emilia, 02/02/2018) – Pomeriggio di forti emozioni oggi a Reggio Emilia per le ragazze della nazionale azzurra di rugby ricevute dal sindaco Luca Vecchi in Sala del Tricolore, il luogo dove il 7 gennaio del 1797 nacque la bandiera italiana. “Ospitiamo a Reggio il Sei Nazioni consapevoli dell’importanza di questo torneo – le parole del primo cittadino – Quello di domenica è un appuntamento di rilievo internazionale, sappiamo che l’avversario è importante, ma siamo certi sarete all’altezza. Il rugby femminile è un movimento in crescita grazie soprattutto a voi che portate in giro per il mondo proprio quel Tricolore nato qui, in questa sala, nel 1797”.

Ha poi preso la parola il presidente del comitato organizzatore Mario Spotti che ha ringraziato il sindaco per l’accoglienza in questo luogo così prestigioso. “Insieme a tutti i componenti del Comitato abbiamo cercato di organizzare al meglio questo evento che è importante per Reggio e tutta l’Emilia. Spero che anche voi ragazze vi troviate come a casa qui e quindi in vista di domenica non posso che augurarvi una buona partita”. Visibilmente emozionato anche il dirigente accompagnatore della Nazionale femminile di rugby Riccardo Bonaccorsi che ha consegnato al sindaco Vecchi il gagliardetto della nazionale e la beneaugurante cravatta di rito.

“Felici e orgogliosi di essere qui in questa sala così importante – ha aggiunto Antonella Gualandri del Rugby Reggio che ha anche raccontato un aneddoto riguardo all’idea di proporre Reggio come sede del match – E’ il frutto di una promessa fatta al ct Andrea Di Giandomenico durante una cena tra amici. C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Ringraziamo la Federazione che ha colto il valore di un stadio come il Mirabello situato nel cuore della città. Come società vogliamo far conoscere sempre più questo sport meraviglioso andando al di là dei semplici risultati sportivi. Ci interessa soprattutto far giocare i bambini, i ragazzi e speriamo quanto prima anche le ragazze per cui attualmente non ci sono gli spazi necessari”.

A chiudere gli interventi non poteva quindi che essere il commissario tecnico della nazionale Andrea Di Giandomenico. “Per me è un’emozione particolare poter parlare in questa sala. Lo dico da ‘oriundo’ in quanto mio nonno era reggiano. E lo dico da cittadino visto che ho scelto di vivere qua. Quello che posso promettere al sindaco è che terremo alto il vessillo tricolore, la bandiera è in buone mani e garantisco che le ragazze scenderanno in campo per onorarla nel migliore dei modi”.