CONAD-SAN DONA: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO

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(Reggio Emilia, 16/12/2017) – Rabbia e delusione. Questi gli stati d’animo nello spogliatoio dei Diavoli al termine del match perso contro il San Donà. Il primo a metterci la faccia è Alessandro Mordacci, premiato come miglior Diavolo a fine gara e autore di una bella, quanto illusoria meta, a quattro minuti dal termine.

“Avrei barattato volentieri il premio del miglior Diavolo con una vittoria, il grande rimpianto è di non aver concretizzato la grande mole di lavoro svolta in campo. Ancora una volta ci puniscono gli errori individuali. Dobbiamo imparare a stare più attenti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Richard Paletta“Abbiamo dominato ma come sempre abbiamo commesso errori individuali che ci hanno punito. Qui non siamo in serie B dove un errore può essere rimediato durante l’incontro, qui se fai errori individuali vieni punito e noi ne abbiamo fatti troppi”.

Umore opposto, come ovvio che sia, in casa sandonatese. “Sono contento – commenta il presidente del Lafert, Alberto MarussoAvevamo 23 giocatori contati, e giocavamo su un campo difficilissimo contro una squadra in forma. Vittoria che vale doppio: per il morale e perché raggiungiamo il primo obiettivo della stagione, la finale del Trofeo Eccellenza. Ora vediamo di rifarci in campionato. Abbiamo fallito due esami di maturità con Fiamme Oro e Petrarca. E’ difficile, ma io credo che il sogno di arrivare ai play off in campionato sia ancora possibile anche se molto complicato”.

Felice anche il “man of the match” Jean Marcellin Rorato: “Reggio in casa è temibile, sapevamo sarebbe stata una bella battaglia. Nel primo tempo infatti abbiamo sofferto molto, poi piano piano abbiamo imposto il nostro gioco e a portare a casa il risultato. Guardiamo partita per partita, ma essere arrivati in finale è già un ottimo risultato. Ci penseremo tra qualche mese, ora testa concentrata sul campionato dove vogliamo rialzarci dopo le ultime partite”.