A SAN DONA CON UN… TIOZZO IN PIU’!

Tiozzo

(Reggio Emilia, 21/12/2017) – Da San Donà a San Donà in sette giorni. Sperando che il risultato sia diverso. Dopo la beffarda sconfitta di misura patita sabato scorso alla Canalina in coppa (29-31), il Conad Reggio torna a incrociare il proprio destino con quello del Lafert San Donà, prossimo avversario in campionato sabato 23 dicembre per il nono e ultimo turno del girone di andata. L’obiettivo è riscattare la prestazione di sabato scorso e invertire un trend che quest’anno vede i veneziani avanti 2-0 negli scontri diretti, entrambi disputati in coppa.

“Contro i veneti abbiamo giocato due buone partite, ma alla fine il risultato se lo sono portati a casa loro. Credo sia una squadra alla nostra portata e abbiamo tanta voglia di rifarci”, commenta coach Roberto Manghi che sabato allo stadio Pacifici di San Donà di Piave potrà contare sull’apporto di un nuovo giocatore.

Si tratta di Michael Tiozzo, 28 anni, ala di 1.89 per 102 kg, proveniente dalla Nuova Zelanda dove ad Auckland ha disputato gli ultimi tre campionati di Premiership neozelandese.

“Un’esperienza amazing, affascinante – così Tiozzo a proposito della vita agli Antipodi – Dopo aver cominciato a giocare nel Veneziamestre, ho disputato alcune stagioni nei campionati minori giocando anche a Imola. Poi la scelta di andare in Nuova Zelanda, agli Aukland, dove sono stato il primo italiano nella storia della franchigia. Nell’ultimo anno ho avuto qualche problemino alla spalla, così ho deciso di tornare in Italia per curarmi meglio e terminare la riabilitazione. Ora sono pronto a dare una mano ai Diavoli prima di tornare ad aprile in Nuova Zelanda”.

Tiozzo si allena con i Diavoli già da una decina di giorni. “Con i ragazzi mi sono trovato bene fin da subito, il gruppo mi sembra serio e coeso. Confesso che non conoscevo nessuno a parte Rodriguez e Farolini di cui ho sentito parlare molto bene. Sarà la prima esperienza in Eccellenza e ci tengo a fare bene anche in vista di un mio ritorno in Italia tra qualche anno per finire la carriera”.