Storia Riduci

Questa e' la squadra della societa' 'SEMPRE AVANTI' che disputo' il campionato regionale 1946 - 1947. Si riconoscono , In piedi da sinistra : Marzi ( dirigente ), Borghi, Ergisto Immovilli, Bertolani, Corrado Secchi, Werter Bondavalli, Villani, Adolfo Dazzi ( Segretario ) e Vezzani ( Dirigente ). In Ginocchio nella fila di mezzo sempre da sinistra : Savio Turci, Franco Reggiani, Duilio Beneventi e Werter Bezzi ( nonno di Cristian Bezzi, attuale seconda linea dell'Arix Viadana e della Nazionale ). Seduti da sinistra : Ricco', Ovilio Montanari , Rossi, Benito Codeluppi. Nella foto non figura Tienno Prandi, che pero' partecipava come giocatore al campionato.


La formazione che il 2 giugno del 1947 gioco’ un’amichevole a Carpi contro il Modena , le X sono i giocatori di cui non disponiamo il nome , i giocatori indossavano le prime maglie da gioco di una squadra di rugby a reggio , comprate all’american stracci di reggio emilia, erano maglie da fotball americano. In piedi da sinistra : Ovilio Montanari , X , Tienno Prandi , X , Benito Codeluppi , Werther Bezzi , Melchiorre Ferraboschi , In ginocchio da sinistra : Ergisto Immovilli , Carlo Prandi , X , X , X , Panciroli , Giorgio Ruspaggiari , Ivo Predieri , Sdraiato : Duilio Beneventi.


Reggio, da sempre, ha vissuto stretta tra nobili vicine. Da una parte e’ Parma, con il suo simbolo-mito Maria Luigia e la dinastia borbonica, dall’altra e’ Modena, toccata dalle propaggine espansive degli Estensi e madre dei pruriti libertari di Ciro Menotti.
In mezzo Reggio: paciosa, operosa e contadina, con tutto quel che di positivo, in termini di saper vivere, questo termine comporta.
Trasformatasi negli ultimi decenni anche in realta’ industriale, Reggio sembra non soffrire piu’ di alcun complesso di inferiorita’ nei confronti degli amati-odiati parenti di confine.
Se con operazione un po’ blasfema, proviamo a confrontare le pagine del libro della Storia con le paginette dell’ipotetico vademecum del rugby emiliano, ci accorgeremmo che anche qui le cose sono andate nella stessa maniera.
Da una parte Parma, con il suo carico di successi e di lunga militanza nella massima serie; dall’altra Modena, meno carica di allori ma pur capace di crearsi tradizione rugbistica di buon livello.
In mezzo, ancora una volta, Reggio, con il suo rugby nato solamente nell’immediato dopoguerra.
E’ il “1946”, infatti, quando un manipolo di giovani avventurosi fonda la “SEMPRE AVANTI”, societa’ dall’impianto traballante e, come tutte le iniziative di quel periodo, animata piu’ della voglia di fare che dalla solidita’ economica.
La societa’ tra difficolta’ oggi impensabili e che ritornano ( ingigantite? ) nel racconto dei giocatori di quel tempo ( le trasferte in camion scoperto, il bagno nel fiume dopo la partita …..), vive sette stagioni; poi, siamo nel 1953, deve arrendersi.
Ma il seme e’ gettato e nel 1960, per volonta’ di alcuni di quegli ex-giocatori, Ovilio Montanari in primis, si rida’ vita ad una nuova societa’ che muove i primi passi sotto le insegne della U.S. La Torre.
E ancora, nel 1970, il volo verso l’effettiva autonomia con la denominazione di Rugby Reggio, quella attuale.
Questi 41 anni di campionati consecutivi non sono stati tutte rose e fiori. Com’e’ nell’ordine delle cose, a momenti di buoni successi, che hanno portato agli alti livelli della cadetteria rugbistica, si sono alternati periodi piu’ opachi.
Ma quel che conta e’ che il Rugby Reggio e’ andato rafforzandosi di anno in anno sotto il profilo societario, condizione indispensabile per pensare ad un buon futuro.
Agli impacciati “abbinamenti commerciali” degli anni 60, con il contributo consistente spesso in una muta di maglie od in uno stock di borse, si sono succeduti i primi sponsor, con operazioni certo positive ma rese aleatorie dall’incertezza della continuita’.
Oggi invece, sta l’altra certezza di un pool di sponsor che crede nella serieta’ e nei programmi di questa dirigenza.



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