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Renato ballabeni

Cosmo Haus = Mora, Grassi, Puglia (80’ Tanzi), Negrete, Cocconcelli (59’ Russotto), Carbone, Bricoli (78’ Barigazzi), De Luca, Marchini, Perrone, Delendati (72’ Esposito), Bezzi, Lanfredi, Riccardo, Lanzano. A disposizione: Mattioli, Corradini, Villani. All.: Stefano Mari

Grande Rugby Milano = Vicinanza, F. Bissolati, Viganò, Ballag, Celoni, El Sayed (70’ Pizzocchero), Valtorta, Viganò, Fouiad, Morabito, Puddo, Porreca, Ponti, Dozzi, Fassiano.

A disposizione: Calzaferri, D’Urbino, L. Bissolati, D’Ambros. All.: Achille Bertoncini

Spettatori: 700

Arbitro: Marrana di Padova

Espulsioni temporanee per  Viganò (MI), Perrone (RE).

Marcatori: 1° tempo = 8’ co Bricoli; 35’ meta Delendati tr Bricoli (10-0)

2° tempo = 11’ meta Bissolotto tr Viganò; 14’ meta mischia Reggio tr Bricoli; 18’ meta Lanfredi nt; 24’ meta Carbone nt; 36’ meta Celoni nt (17-12).

E’ proprio vero: occorrono i grandi appuntamenti per esaltare i quindici (più rincalzi) lottatori del Cosmo Haus. Ieri, sul prato perfetto del “Salvarani”, era tempo di play-off: turno di andata per la promozione in serie A. Ospite degli uomini di Stefano Mari, quel Grande Milano (proprio questa, già di per sé preoccupante, la ragione sociale) che veniva dall’aver dominato il girone nord-ovest della serie B. Insomma, se qualcuno avesse avuto in serbo sogni di gloria, il più difficile dei clienti. E invece, all’appuntamento con metà promozione, il Cosmo Haus si è presentato con la veste inattesa, la migliore mai sfoggiata in tutto il campionato. Tanto che alla prova dei fatti, sull’erba della Canalina è esistita una sola squadra: quella guidata da Stefano Mari e capitana da Gennaro Riccardo. Stracolma  la tribuna, e pubblico assiepato anchelungo la recinzione del “Salvarani”. Si parte, e gli uomini del Cosmo Haus prendono dapprima le misure degli avversari; ne constatano poi, forse con un briciolo di sorpresa, la normale potenzialità; e allora passano alla fase due: la distruzione, tecnica e fisica, del pack avversario; poi, com’è normale che debba accadere, a cinque minuti dallo scadere della prima frazione di gioco, passano all’incasso: la netta supremazia si concretizza in una meta di forza di Daniele Delendati, dopo una palla scippata agli avversari in uscita di mischia da Luigi De Luca. Trasforma Bricoli, che già all’8’ aveva messo tra i pali un calcio di punizione, così che si va la riposo con il punteggio rotondo di 10-0. Nella ripresa non si smorza la supremazia del pacchetto di mischia reggiano, capace di rubare palle alte in touche e introduzioni in mischia di mano avversaria. Ma proprio nel momento di maggior pressione, su una delle poche palle lasciate gestire in modo pulito agli avversari, l’ala Bissolotto, senza dubbio il migliore in campo tra gli ospiti, buca e va a toccare a terra vicino alla bandierina. Un segnale d’allarme? Stanno forse per ribaltarsi le forze in campo? No, fortunatamente si è trattato solo di una comprensibile pausa per rifiatare. Bastano infatti  due minuti a Riccardo & C. per riordinare le idee, sfondare, ancora una volta di prepotenza, sul pack avversario e andare a schiacciare in meta. Pubblico in visibilio e occhi che cominciano a correre al cronometro: ma il triplice fischio è ancora, ahimé, lontano. Mancano 25’ minuti e, si pensa, di qui alla fine sarà un gran sofferenza. Invece pochi istanti dopo ecco un’azione tanto bella quanto miracolosa, condotta in tandem sulla fascia sinistra da Cocconcelli e Lanfredi; che si scambiano più volte la palla, evitano avversari ad ogni passaggio, e Lanfredi, finalmente, va a schiacciare in area di meta. Azione stupenda e, sia detto senza intenzioni d’offesa per i giganti del pack, sulla carta inimmaginabile: perchè il tutto è stato condotto in estrema velocità e con assoluta padronanza tecnica; e se da un’ala (Cocconcelli) tutto questo lo ci si può aspettare, nessuno invece oserebbe onestamente pretenderlo da un pilone. E invece il grande Lanfredi si è preso il lusso, e la soddisfazione, di dimostrare che, al bisogno, anche un avanti può giocare di  tecnica e d’astuzia. E mentre ancora ci si bea di tanto bel gioco, al 24’ Bricoli fugge da una rimessa laterale, buca di spalla e porge il più comodo dei palloni a Mimmo Carbone, che va a tuffarsi in mezzo ai pali: è la quarta meta, quella che porta il punteggio gara sul 5-0 (quattro punti per la vittoria più uno di bonus). E’ cioè, sia detto infischiandosene altamente di ogni sorta di scaramanzia, una vera, indiscutibile ipoteca sulla promozione. Certo, tra sette giorni ci sarà da andare a Milano. Ma intanto, assieme all’ambiente euforico di via Assalini, godiamoci questo risultato.

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