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Renato Ballabeni

Cosmo Haus = Mora (52’ Coppola), Grassi (75’ Barigazzi), Tanzi, Puglia, Cocconcelli (57’ Russotto),  Carbone, Bricoli, Gabino Hidalgo, Perrone, Torlai (78’ Mattioli), Delendati (75’ Esposito), Bezzi (61’ De Luca), Lanzano, Riccardo (59’ Corradini), Lanfredi. All.: Stefano Mari

Modena = Merlino, Cerza, Assandri, Pasqualini, Frangulea, Tepsanu, Rovina, Di Comite, Torraga, Cremascoli, Venturelli, Montalto (49’ Gibellini), Sandri, Masetti (49’ Lanzoni), Faraone (65’ Faraone). All.: Huygen Shaun

Espulsioni temporanee per Faraone (MO) e Bezzi (RE)

Arbitro: Carrera di Roma

Marcatori: 1° tempo = 7’ cp Merlino; 15’ cp Merlino;  21’ cp Bricoli; 40 meta Masetti nt (3-11)

2° tempo = 9’ cp Merlino; 24’ meta Assandri nt; 26’ meta Puglia nt (5-8).

Fu vera gloria? Non c’è certo bisogno di attendere la famosa ardua sentenza, per poter concludere immediatamente che sì: questo Reggio-Modena, ultima di campionato e scontro al vertice tra le prime due della classe, è stata partita vera. Perchè in molti invece, alla vigilia, serpeggiava il convincimento che si sarebbe trattato di una sfida all’acqua di rose: non diciamo un Lazio-Inter, che certi accostamenti con quelle pastette nell’ambiente del rugby suonerebbero come bestemmia; ma insomma, poco ci manca: tanto entrambe erano già certe di aver staccato il pass per i play-off; tanto era meglio conservare energie, ossa sane e muscoli non acciaccati per le sfide promozione decisive, tra due e tre settimane; tanto, perchè rischiare magari un’espulsione per un risultato che nulla conta? Tutti ragionamenti che filano, ma che non tenevano conto di una di quelle spinte motivazionali che invece non ammettono sconti o scorciatoie: la cara, vecchia supremazia di campanile. Prova a dirlo a lei che vincere o perdere fa lo stesso, tanto il risultato oggi non conta!  E così, da subito, è stata partita vera. Già al 7’ infatti, avuto un calcio di punizione a favore, l’estremo modenese Merlino non ha avuto esitazioni ed ha scelto la via dei pali. Come a dire: intanto preoccupiamoci del risultato; poi, se ne avremo il tempo e l’occasione, penseremo eventualmente anche allo spettacolo. Lo stesso Merlino ha poi raddoppiato al 15’, mentre andava profilandosi il leit-motiv di tutta la partita: lotta dei pack alla pari, con leggera supremazia reggiana (incredibile addirittura una serie di cinque touches consecutive strappate al lancio avversario) e miglior espressione tecnica delle linee arretrate modenesi nel gioco aperto. E tuttavia solo al 42’, in pieno recupero del primo tempo, i biancoverdi sono riusciti a violare la linea di meta reggiana con Masetti. Copione ripetuto pari pari nella seconda frazione di gioco, con un’altra meta messa a segno dal centro Assandri, su bella penetrazione e assist preciso di Tepsanu; cui però gli uomini di Stefano Mari rispondono nel giro di un minuto con una meta di Matteo Puglia, inseritosi perfettamente a creare l’uomo in più nella linea dei tre-quarti reggiani. Al termine, applausi, complimenti e festa per tutti. Ora il primo passo importante della stagione, l’ammissione agli esami, è stato compiuto. Il 23 maggio orali a Reggio, col Milano. Sette giorni dopo, lo scritto in terra lombarda. In casa Cosmo Haus l’intenzione è di diplomarsi a pieni voti in Maturità della serie A.

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