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Renato ballabeni

Giusto giusto un mese fa, era l’ultimo giorno di gennaio, il centro sportivo della Canalina  cadde nelle mani di Capitan Inverno; che, lavorando di neve, freddo e temperature polari, riuscì a trasformare quello che è il motore pulsante del nostro movimento rugbistico in una sorta di enclave artica. Da cui il doveroso rinvio dell’incontro in cartello, con larvata – mica tanto – appendice polemica reggiana nei confronti della Federazione Rugby, insensibile ai numerosi comunicati-meteo in partenza da via Assalini nei giorni precedenti la gara, tendenti unicamente ad evitare un’inutile e lunga trasferta ai romani della Capitolina. In riva al Tevere, però, valutarono quelle comunicazioni forse un escamotage tattico, e chissà per quale fine, confermando così giorno e orario di gioco. E in effetti per qualche minuto si giocò, ma a pallate (con schiacciante supremazia reggiana sugli inesperti, quanto a strizzar neve, laziali) . Poi l’arbitro decretò l’inevitabile tutti a casa. Quattro domeniche dopo, stessa ora (14,30) e stesso campo, si recupera. Nel frattempo la sfida non ha perso di interesse; anzi, semmai ha acquistato ulteriore importanza , poiché è più che probabile che oggi, al fischio finale, una delle due formazioni debba dire definitivamente addio a ogni speranza di alto profilo. Vediamo il perchè: la classifica attuale vede sempre in fuga pressoché appaiata Modena e del Romagna, con i cesenati avanti di due punti ma solo per un gioco di maggior recuperi effettuati. Ben distanziato viene poi il Rugby Reggio, che mira tuttavia a mantenere questo terzo posto che sa prima di tutto di prestigio, e che in più potrebbe riservare la sorpresa di un ripescaggio per i play-off. Alle nostre spalle, ma con undici punti di distacco, ecco la Capitolina. Dunque, unicamente vincendo sul campo reggiano il quindici laziale potrebbe tenere accesa qualche speranza di riaggancio alle posizioni che contano. Ai reggiani della Cosmo Haus si presenta invece l’opportunità di depennare definitivamente, per il resto del campionato, la più forte delle inseguitrici. E’ occasione da non lasciar perdere. Per ottenere tanto risultato l’allenatore dei reggiani, Stefano Mari, potrà finalmente contare su di una formazione pressoché ottimale, che vede Mora schierato ad estremo, il ritorno di Cocconcelli all’ala, la presenza dell’ultimo felice arrivo, Bricoli, a mediano di mischia,  e la conferma di Hidalgo Gabino in terza linea assieme a Perrone e De Luca. La trasferta di domenica scorsa a Firenze, oltre a lasciare larghi sorrisi sui volti della dirigenza reggiana, è infatti servita proprio a mettere a posto gli ultimi tasselli del puzzle, per una formazione nata tutta in divenire, a settembre, considerati i tanti nuovi inserimenti, e poi messa a punto man mano, domenica dopo domenica, tessera dopo tessera.  L’impressione avuta in terra toscana, sette giorni fa, è che a questo punto il lavoro di cesellatura sia prossimo alla perfezione. La verifica odierna, contro un avversario di rango, dirà quanto questa impressione abbia caratura reale. Mari ha convocato per l’occasione questi uomini, considerando i primi come il quindici che scenderà inizialmente in campo: Mora, Grassi, Puglia, Tanzi, Cocconcelli, Carbone, Bricoli, Gabino, Perrone, De Luca, Bezzi, Delendati, Gennaro, Maccieri, Lanfredi. A disposizione: Lanzano, Mattioli, Esposito, Mercati, Barigazzi, Carletti, Marchesi

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