paolo creato 21 febbraio 2010 19.55
Renato Ballabeni
Firenze R.C. = Cammarata, Scarpellini, Messini, Maionchi, Stannback, Van Niekerk, Ferrara, Matteini, Randelli, Tassini, Stolfi, Palandri, Fiaschi, Vacani, Caprio. A disposizione: Palazzi, Masi, Frattini, Parisi, Capua, Martelli, Geraci. All.: Landini
Cosmo Haus R.R. = Mora, Odame, Puglia, Tanzi, Marchesi, Carbone, Bricoli, Gabino, Perrone, De Luca, Bezzi, Delendati, Gennaro, Maccieri, Lanfredi. A disposizione: Lanzano, Mattioli, Esposito, Torlai, Villani, Carletti, Grassi. All.: Mari
Arbitro: Tobò di Roma
Marcatori: 5’ meta Delendati nt; 15’ meta Bezzi tr. Mora; 30’ meta mischia Reggio nt; 40’ meta Maccieri nt; 52’ meta Grassi nt; 57’ meta Gabino tr Mora; 66’ meta Bricoli nt; 71’ meta Maionchi (F) nt; 79’ meta Puglia tr. Mora.
Mancano pochi secondi alla fine del primo tempo, quando Lorenzo Maccieri schiaccia a terra, in area toscana, la quarta meta. E’ bastata dunque la metà del tempo a disposizione per sbrigare la pratica “Firenze R.C.”: vittoria e punto in più di bonus. Si sapeva che la quarta giornata di ritorno offriva ai rossoneri di Mari un impegno facile, mal sul campo (?) fiorentino dell’Isolotto (mai nomen fu più omen) tutto si è risolto così in fretta da non lasciare nemmeno il tempo di provare un brivido di incertezza. Quanto al punto interrogativo di cui sopra, beh definire campo lo spiazzo terroso sul quale si è giocato appare decisamente eccessivo; quel acquitrino può forse aver commosso qualche dirigente accompagnatore, riportandogli alla mente certe battaglie sportive ingaggiate sull’altrettanto spoglio campo fiorentino dell’Antistadio Comunale; ma quelli erano gli anni ’70. Oggi, 2010, la Federazione non dovrebbe dare il permesso di giocare su campi così infelici per misure e fondo. Se a questo aggiungiamo che nel secondo tempo pure Giove Pluvio ha voluto essere dell’incontro, avremo un’idea più precisa delle condizioni avverse in cui i reggiani si sono mossi. Senza tuttavia tirarsi indietro; anzi giungendo al paradosso di giocare al largo molto più di quanto la difficoltà di gestione della palla consigliasse: così, tanto per divertirsi. Scelta giusta, perchè è pur vero che qualche palla, infangata assai, ha finito per sfuggire di mano; altre però hanno fatto in tempo a divertire il pubblico grazie ad azioni ariose; e otto, infine, si sono ritrovate toccate a terra in area di meta toscana. Tanta semplicità di esecuzione ha poi permesso a coach Stefano Mari di schierare tutti gli uomini a disposizione; così se già nel primo tempo Esposito è entrato a sostituire l’infortunato De Luca, nella ripresa è toccato a tutti far parte della festa e prendersi la propria razione di divertimento. La chiave di volta del successo reggiano è stata l’assoluta supremazia, agonistica e tecnica, del pack rossonero. Basti osservare che ben cinque delle otto mete reggiane portano la firma di un avanti; e che quella messa a segno dall’intero pacchetto è scaturita da un “carretto” partito dalla linea dei 22 metri avversari. Infine, un’ultima annotazione ,la partita è risultata di una correttezza esemplare questo a merito di tutte e due le squadre.