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Tempo di voti di metà stagione. La pagella del rugby reggiano presenta diversi giudizi positivi; è un buon momento per la nostra palla ovale, che negli ultimi anni ha moltiplicato le società (da una a quattro) e si è aperta al panorama internazionale grazie alle iniziative del Giglio.
Cosmo Haus - Voto 7. La prima parte del campionato della squadra reggiana (terza in serie B) è stata  superiore alle aspettative. Il grande ricambio di giocatori faceva ipotizzare un tranquillo torneo nella pancia della classifica, invece anche quest'anno il Rugby Reggio lotterà per i play-off. Otto vittorie in nove partite, unica pecca la sconfitta interna con il Romagna. Stefano Mari è riuscito a dare subito una identità alla formazione; non era un compito facile, lo ha svolto puntando sulla mischia e privilegiando i giovani.
Ivan Perrone - Voto 8. Di nuovo un reggiano in nazionale, di nuovo un seconda linea. Perrone è entrato nella rosa dell'Italia U20 ed ha buone speranze di giocare nel Sei Nazioni di categoria, al via il 5 febbraio.
Sergio Cortesi - Voto 7,5. Finalmente anche il rugby reggiano inizia ad esportare giocatori dopo tanti anni nei quali per costruire formazioni competitive abbiamo dovuto bussare alle porte dei vivai parmensi o contattare oriundi argentini. Sergio ha deciso di trasferirsi a Livorno per poter giocare in A; una scelta coraggiosa, ripagata dalla conquista di un posto titolare.
Stadio Giglio - Voto 6. Andiamo un po' in controtendenza, dato che l'idea di portare l'Heineken Cup al Giglio ha raccolto consensi pressochè unanimi. A noi il tentativo non ha convinto completamente. Al di là delle cifre sull'affluenza (gli spettatori ci sono sembrati meno degli 8.348 proclamati "nuovo record di ogni tempo per un club italiano in Europa"), lascia qualche dubbio l'adeguatezza di un impianto vasto come il Giglio per una competizione (il progetto è portare a Reggio la Celtic League) nella quale giocherà una squadra (gli "Aironi", franchigia con base a Viadana) che non è nè una formazione cittadina nè una selezione nazionale e che pertanto potrebbe non scaldare immediatamente il cuore degli appassionati. Il tentativo è coraggioso e va apprezzato; speriamo di essere noi a peccare di pessimismo e non gli organizzatori di ottimismo.
Comete della Bassa - Voto 7,5. Le debuttanti ragazze borettesi si sono distinte non solo per bravura (sono seste nel girone emiliano di Coppa Italia) ma anche per lealtà: nell'ultima giornata, di fronte a una squadra costretta a schierare un'atleta in meno hanno scelto di scendere in campo anche loro senza una giocatrice.
Guastalla - Voto 7. Il club guastallese (quarto in serie C) sta mostrando di poter tentare in tempi brevi il salto in B. Ora la missione per la società giallonera è creare un più ampio reparto giovanile.
Lupi di Canolo - Voto 8. Dopo due stagioni di apprendistato i Lupi (ottavi in serie C) stanno disputando il primo campionato alla pari con le avversarie. Una vittoria, qualche sconfitta di misura e la consapevolezza di essere cresciuti. La scommessa di Luciano Schiavi di creare quasi dal nulla un club di rugby nel cuore della "bassa" sembrava un fuoco fatuo, si sta rivelando un'impresa intelligente e lungimirante.
 
Nel 2010 si riparte così...
Intenso inizio d'anno per la Cosmo Haus (www.rugbyreggio.it), costretta a due partite nell'arco di soli quattro giorni: mercoledì 6 gennaio alla Canalina (ore 14.30) recupero della partita con il Perugia rinviata per neve, domenica 10 big match a Modena contro la capolista. Il 10 gennaio riparte anche la serie C con il derby tra i Lupi di Canolo (www.ilupidicanolo.net) ed il Guastalla (www.rugbyguastalla.com). Le ragazze di Boretto (www.motoriovali.com) torneranno in campo il 24 gennaio, nel torneo di Bologna.

(Marco Ballabeni, Il Resto del Carlino 28/12)

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