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Domani pomeriggio lo stadio di San Siro ospita Italia-Nuova Zelanda di rugby. Ottantamila spettatori e biglietti esauriti in prevendita, nonostante la diretta televisiva di La7 e Sky (inizio ore 15). Il boom del rugby in Italia sembra non conoscere recessione. Cristian Bezzi ci aiuta a trarre qualche considerazione.

 

Sabato San Siro sarà colmo di tifosi. Sono passati più di dieci anni dall'ingresso dell'Italia nel Sei Nazioni ed il rugby continua a riempire gli stadi nel nostro paese.
"Ormai San Siro non viene riempito neppure dal calcio, questo sold out è una formidabile dimostrazione di affetto per il rugby. Ma occorrerebbe capire quante di queste ottantamila persone andranno a Milano perchè innamorate del rugby e quante perchè affascinate dal mito degli All Blacks. Sono sicuro che anche negli altri due test match (sabato 21 ad Udine contro il Sud Africa, sabato 28 ad Ascoli contro le Samoa) si registreranno alti dati nelle presenze allo stadio e nello share televisivo, ma queste partite sono eventi eccezionali che occorre valutare come tali prima di trarne conclusioni generali".
Sabato 12 dicembre lo stadio Giglio ospiterà la partita di Heineken Cup (la Coppa Campioni del rugby) tra il Viadana ed i gallesi dell'Ospreys. Anche quell'evento può contribuire alla crescita di popolarità del rugby in Emilia ed a Reggio in particolare?
"Portare gli Ospreys al Giglio è sicuramente una bella trovata di marketing. Però penso che l'avvenimento dovrà essere gestito molto bene. Occorrerà lavorare soprattutto sul richiamo del pubblico. Lo stadio di Reggio è molto ampio ed anche con qualche migliaio di persone può apparire semideserto. Sarebbe controproducente se per una partita di così alto livello le tribune rimanessero poco popolate".
Il progetto di rendere il Giglio base della franchigia degli Aironi nella prossima Celtic League ti sembra dunque un po' rischioso ed avventato?
"No, non direi. E' un passo indispensabile, perchè sicuramente la manifestazione prenderà gradualmente piede ed attirerà sempre più spettatori. Il Giglio, per capienza e caratteristiche, è lo stadio maggiormente adatto tra quelli della zona geografica interessata dagli Aironi. Ma anche il progetto della Celtic League andrà gestito con sapienza, è una sfida delicata".
San Siro esaurito in prevendita, eppure gli spalti delle squadre di club faticano a riempirsi. Il pubblico della Cosmo Haus è sempre numeroso ed appassionato, però manca il "tifoso puro": sulle gradinate continua a sedersi un popolo fatto da amici, fidanzate e parenti di giocatori od ex giocatori.
"Sinceramente, non sono d'accordo. Io credo che pian pianino il nostro seguito si stia allargango. Anche in una giornata davvero 'infame' come quella di domenica scorsa, con vento e pioggia battente per tutta la partita, avevamo il nostro buon seguito. Sono cose che fanno piacere a chi è in campo. Certo, spetta anche a noi giocatori attirare i sostenitori: con i risultati e magari con un gioco divertente cercheremo di portare nuovi tifosi alla Canalina".
Andrai a vedere gli All Blacks?
"Al 90% no, li guarderò in tv. Un amico mi aveva procurato i biglietti, ma sono in giro per lavoro tutta la settimana e preferisco approfittare della sosta della serie B e passare finalmente un weekend di riposo. Rinunciare a vedere la Nuova Zelanda è sempre doloroso (Cristian non lo dice, ma lui contro gli All Blacks ha anche giocato, nell'ottobre 2003 durante i Mondiali in Australia), però credo proprio che questa volta opterò per divano e televisione".
Hai nostalgia della nazionale?
"No, davvero. Sono contento di quanto ho fatto nella mia carriera, mi sono costruito dei bei ricordi. E' bello ripensare alle mie partite con la maglia azzurra e riesco a farlo senza provare nostalgia. E' un capitolo della mia vita che ho deciso di chiudere, pur mantenendolo costantemente vivo nella memoria. Quando si smette occorre farlo con animo sereno e io ho deciso di abbandonare senza rimpianti il rugby professionistico prima di iniziare questa mia nuova carriera, più tranquilla, qui a Reggio”.

Tre settimane di grande rugby
In autunno si aprono ogni anno tre o quattro weekend di grandi incontri internazionali. Le potenze dell'emisfero sud arrivano in Europa per sfidare le migliori nazionali del continente. Ecco, sinteticamente, il programma di questo primo fine-settimana.
Oggi: Italia “A”-Romania (ore 19, stadio Beltrametti di Piacenza, diretta raisport), Galles-Samoa (19.30), Irlanda “A”-Tonga (20), Francia-S.Africa (20.45).
Domani: Georgia-Argentina “A” (13.15), Italia-Nuova Zelanda (ore 15, San Siro, diretta La7 e Sky), Inghilterra-Argentina (15.30), Scozia-Fiji (15.30), Uruguay-Usa (21).
Domenica: Giappone-Canada (6), Irlanda-Australia (16).

(Il Resto del Carlino, ven 13/11/09)



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