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Invictus, titolo tratto da una poesia del poeta inglese William Ernest Henley, uscirà nelle sale americane l'undici dicembre prossimo ed è destinato a diventare un cult per il cinema e per i rugbysti di ogni parte del mondo non solo ovale. Giusto in tempo utile per poter essere votato dai membri dell'Academy in occasione dei prossimi premi Oscar e il nuovo film di Clint Eastwood ( nella foto in basso) ha buone chanches per fare incetta di nomination.

Il film è tratto dal libro “Ama il tuo nemico” di John Carlin, racconta come Nelson Mandela, nei primi anni del suo mandato presidenziale, riuscì ad usare la nazionale sudafricana di rugby per unire un paese profondamente diviso portandola a vincere la Coppa del Mondo del 1995. Ad aiutarlo in questa opera simbolica, culturale, ma soprattutto sportiva, fu l'allora capitano degli Springbocks Francois Pienaar. Insieme riuscirono a trasformare il rugby, il gioco più amato del paese ma anche uno dei tanti motivi di divisioni razziali, in qualcosa sotto cui tutto il paese, bianchi e neri, potesse sentirsi unito. Benché provenisse da un'ambienta bianco e tradizionalista Pienaar capì il momento storico e aiutò l'allora presidente Mandela nella riconciliazione del suo paese.
Il ruolo di Nelson Mandela è affidato al vecchio amico e complice di Eastwood (in foto) il formidabile Morgan Freeman in area nomination come miglior protagonista. Nel ruolo di Pineaar un soprendente Matt Damon che per la parte si è sottoposto ad allenamenti duri e intensivi che dovrebbe poter aspirare anch'esso ad un riconoscimento. Invictus si annuncia come uno dei tasselli fondamentali nel percorso etico che il cinema di Clint Eastwood ha intrapreso da diversi anni.

>>> Vai all'anteprima del film <<<

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