creato 11 maggio 2009 10.38
IMOLA 17
RUGBY REGGIO 61
Marcatori:
Primo tempo: 1' m. Russotto tr. Carletti, 4' m. Torlai tr. Carletti, 8' m. Pini tr. Carletti, 25' m. Iori tr. Carletti, 33' mnt IMOLA.
Secondo tempo: 4' m. De Pascali tr. Carletti, 8' m. Russotto tr. Carletti, 12' m. Iori tr. Carletti, 23' m. IMOLA, 25' m. Mareggini tr. Carletti, 29' mnt IMOLA, 34' mnt Guareschi.
ED ECCOCI arrivati al finale di stagione. Certamente una stagione travagliata, piena di ostacoli.
L'under 19 si congeda dalla stagione 2008/2009 con una vittoria. I lettori potranno commentare: "Beh, alla fine i ragazzi si sono tolti delle soddisfazioni, nonostante tutte le difficoltà d'inizio anno".
Vero a metà. Per come è stata partorita la vittoria in quel di Imola, c'è ben poco da essere contenti. Non inganni il roboante risultato finale di 61-17 per i reggiani; la partita in sè è stata avara di grandi emozioni ed in campo, senza esagerare, possiamo dire che sia sceso il dio dell'anti-rugby. Dopo una decina di minuti, infatti, il pilone destro dell'Imola ha dovuto abbandonare il campo e i suoi compagni in 13. Così, per assenza di altri giocatori abili da schierare in prima linea da parte dei padroni di casa, si è passati a disputare tutte le mischie del match come no-contest. E chi sa cosa intendo, sa bene di che farsa si tratti. Fatto sta che i componenti reggiani della mischia si sono "assopiti" e la prestazione collettiva non ne ha certo giovato.
Non starò qui a descrivere, come le volte scorse, ogni singola meta dei nostri ragazzi. Il risultato finale è frutto di clamorose mancanze nella squadra imolese e di proprio, la squadra di Mono, ci ha messo davvero poco.
Crescono così i rimpianti, perchè sul finire di stagione l'under19 reggiana ha sì fatto dei progressi, ma non è cresciuta dal punto di vista mentale, quel "di più" che avrebbe consentito ai ragazzi di raggiungere, senza tanti patemi, la terza piazza in classifica, e bissare così il risultato straordinario della passata stagione. L'annata che si è terminata è stata deludente, a giochi fatti. Insufficiente la crescita dei '91, scarsa la supervisione degli '89, incomprensibile l'involuzione di certi '90. Poco hanno potuto fare i due allenatori Mono e Mattioli, sempre, comunque, attenti ai bisogni della squadra e rigorosi nel richiedere la disciplina. In campo e fuori. E per quanto riguarda la prima voce, stendiamo il famoso velo...
Terminata una stagione, si guarda al futuro. Purtroppo l'ennesima rivoluzione nel mondo del rugby giovanile non porterà il consueto ricambio generazionale nell'ultima under reggiana. Diversi elementi sono nell'orbita della prima squadra che, in caso di promozione in serie A, potrebbe lasciare qualche valido giocatore alla formazione giovanile, mentre nel caso gli uomini di Laneri non dovessero farcela a superare le Fiamme Oro, allora per l'under 19 si potrebbe già cominciare a cantare un De Profundis. Staremo a vedere.
Roberto Tegoni