paolo creato 01 ottobre 2008 21.15
R ricomincia il "campionato" Finalmente si riparte. Il concentramento di Modena ci ha permesso di vivere la prima di campionato con l’esordio di Cocco in panchina e il pubblico delle grandi occasioni, quasi completamente rinnovato cosi' come rinnovato e' il team della 11 per questa stagione. In quel di Modena, nel giorno in cui Valentino Rossi conquista il suo ottavo titolo mondiale, andiamo ad incontrare gli under 11 dei padroni di casa e del Pieve di Cento. Squadre ben organizzate e combattive che ci hanno permesso di effettuare quello che i nostri ragazzi hanno definito un test di ingresso. Il gioco volenteroso ma poco organizzato dei quindici reggiani che si sono alternati in campo, ha avuto come conseguenza due sonore sconfitte (7-5 col Modena e 6-4 col Pieve) che ci hanno dato tanto materiale da utilizzare negli allenamenti futuri. Finita la partita e dopo i commenti a caldo degli allenatori, mentre giocatori e genitori sono impegnati in docce e vestizioni, mi fermo a fare due chiacchiere con gli amici del Modena. La fortuna mi fa incontrare Luciano Zanetti, l’uomo universalmente riconosciuto come la memoria storica del Modena Rugby. Loccasione e' ghiotta e cerco di strappargli qualche curiosita', di quelle che cominciano con ..mi ricordo ma la cosa e' resa difficile da un presente che occupa, adesso, i suoi pensieri: la soddisfazione per il nuovo impianto. Mi lascia un opuscolo Il rugby a Modena stampato in occasione della inaugurazione del nuovo stadio. 63.440 metri quadri che lamministrazione comunale ha destinato alla struttura suddividendoli in: 2 campi di allenamento (65x100); 1 campo per attivit specialistiche (50x90); 550 mq di spogliatoi e palestra di 90mq. Il tutto completato da un campo di gara regolamentare (100x70 + aree), una tribuna da 500 posti a sedere ( suggestiva macchioa giallo-blu ricavata a mo di anfiteatro su una neonata collinetta di terra) e 360 metri quadri di uffici, sala riunioni, club house, magazzini ecc. C’e ‘ orgoglio negli occhi di quest’uomo per tutti quei numeri che, si capisce, sono il frutto di una storia che comincia da lontano, una storia di volonta' e di passione. Ma insieme al libretto Luciano mi ha lasciato anche il suo numero di telefono e, avendogli gia' strappato la promessa di poterlo risentire, lo lascio ai suoi innumerevoli impegni. Il pezzo forte di tutte queste storie me le faro' raccontare in un'altra occasione. E mentre io sono ancora li a far chiacchiere i ragazzi cominciano a lasciare gli spogliatoi, appuntamento a domani la frase con cui ci salutano, ed e quello che Coco ed io volevamo sentire da ognuno di loro. Arrivederci Modena e ancora una volta grazie per la calorosa ospitalita'. A lunedi’ ragazzi Charlie p. Commisso